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Provincia di Carbonia Iglesias
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Carbonia Iglesias
Assessorato Turismo
Sulcis Iglesiente


UNA MINIERA DI SAPORI



Una terra e un mare forti e generosi, che regalano sapori intensi, curati da amorevole passione e orgoglioso rispetto dagli abitanti di queste terre.

Il Sulcis Iglesiente offre al visitatore attento ed esigente una miniera di sapori: il mirto, l'olio, premiato anche da importanti riconoscimenti nazionali, i funghi e il miele di asfodelo, cardo, castagno e corbezzolo, il vino.

Del tutto straordinaria, in particolare, è la produzione alimentare delle isole di San Pietro e Sant'Antioco, dove il retaggio tabarchino si palesa anche nella gastronomia. Se, infatti, nel resto della Provincia sono le carni il piatto forte della cucina locale, a Carloforte e Calasetta a dominare è il pesce, e in particolare il tonno. Protagonista della mattanza e del popolare Girotonno carlofortino, la sagra che nel mese di maggio attira frotte di turisti, il tonno è alla base di molti prodotti tipici locali, come la tunnina, ricavata dalle carni meno grasse, la bottarga, ovvero le uova essiccate, e il musciame, risultato dell'essiccazione e salatura del filetto.


Una miniera di sapori - Sulcis Iglesiente   Una miniera di sapori - Sulcis Iglesiente


L'Isola di Sant'Antioco e il sud-ovest della Provincia sono la patria del Carignano del Sulcis, il vino rosso che ha ottenuto la certificazione Doc nel 1977. Il vitigno, presumibilmente introdotto in Sardegna dai Fenici, si caratterizza per la resistenza ai venti salmastri e alla filossera. Per la produzione del Carignano possono concorrere fino al 15% anche vitigni di Monica, Pascal e Alicante Bouschet, da viti senza porta innesto coltivate nelle zone argillose del basso Sulcis: il risultato è un vino dal colore rubino scuro tendente al granato, dal bouquet ricchissimo e intenso, con sentori di prugna cotta, frutta secca e marasche, e dal gusto pieno e ben strutturato, che ha ricevuto alcuni tra i più prestigiosi premi a livello nazionale e internazionale. Per valorizzarne i territori di provenienza, si stanno definendo le strategie di promozione della "Strada del Carignano del Sulcis", creata all'interno del progetto "Le strade del vino" finanziato nel 2006 dalla Regione Sardegna: a breve nasceranno una serie di itinerari turistici che coinvolgeranno le cantine (tra cui la Cantina di Santadi, di Calasetta, Sardus Pater a Sant'Antioco, Mesa a Sant'Anna Arresi) e i vigneti inseriti in un'interessante cornice naturalistica e culturale.

Nel resto del territorio, invece, fra le specialità più radicate è da citare il carciofo spinoso sardo, caratterizzato da grosse spine, colore verde-viola intenso e sapore corposo. E' molto diffuso nei terreni di Santadi, Masainas, Villarios e Giba, dove a Marzo si svolge la Sagra del Carciofo, con tipiche preparazioni a crudo.

Nell'area sulcitana inoltre, si trova facilmente il pecorino, una famosa specialità isolana nelle varianti Romana e Sarda, prodotte soprattutto a Carbonia, Santadi, Villamassargia. Di recente si sono diffusi anche il formaggio di capra, più salato, e la ricotta affumicata, particolarmente pregiata. Per assaporarli, si può approfittare dell'apertura dei caseifici, che nelle ultime domeniche di maggio accolgono i visitatori in diverse località.

Curiosità

E' il vino che viene dal mare. Nel Sulcis Iglesiente, e in particolare a Sant'Antioco, il Carignano viene coltivato su terreni sabbiosi, su fine sabbia bianca, di fronte al mare. Proprio questa caratteristica permise al Carignano del Sulcis di resistere alla filossera che, oltre cento anni fa, distrusse le vigne di tutta Europa. Qui si trovano oggi ancora le rarissime vigne su piede franco, non innestate, e viti di più di 150 anni.

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I CICLOPI
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CAV, Sant'Antioco


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